26Marzo2017

News Cittadinanza. Se il sindaco sospende l’immigrato: “Non sa l’italiano”

Cittadinanza. Se il sindaco sospende l’immigrato: “Non sa l’italiano”

Nuovo caso in provincia di Treviso. Rimandata la cerimonia del giuramento di un uomo di origine marocchina. “Torni quando conoscerà la nostra lingua”


Treviso  - 21 dicembre 2015 - Per diventare cittadino italiano non bisogna conoscere necessariamente l’italiano. La legge non prevede test di lingua. Prevede però un giuramento: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato”. Non saperlo recitare può diventare fatale. 

Ne sa qualcosa un immigrato di origine marocchine, in Italia da oltre dieci anni, che qualche giorno fa si è presentato al Comune di Miane, in provincia di Treviso, per l’ultimo passaggio prima di diventare italiano. Quando il sindaco Angela Colmellere (Lega Nord) si è accorta che non era in grado di leggere la formula del giuramento l’ha rimandato indietro, chiedendogli di tornare “quando conoscerà almeno la lingua”

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